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La giusta temperatura in ogni momento.

Isolamento termico e le soluzioni Saint-Gobain

Tra i tanti comfort di un’abitazione non può di certo mancare quello relativo all’isolamento termico. Infatti, se in casa provate una sensazione di freddo persistente o caldo eccessivo è probabile che sia soggetta a perdite termiche. Isolare il proprio alloggio equivale a creare un involucro efficace, adatto ad ogni zona, che limiterà queste dispersioni termiche. Vediamo insieme come ridurle efficacemente scegliendo i materiali e le zone giuste da isolare.

Cos'è il comfort termico?

Comfort termico vuol dire mantenere una temperatura ottimale e costante negli ambienti di casa, scuola e ufficio, senza dispersione di energia. Anche se la percezione della temperatura (calda o fredda) è soggettiva, è influenzata dagli stessi fattori: l’umidità presente nell’aria, la temperatura della superficie delle pareti, l’abbigliamento che indossi, il tipo e l’intensità dell’attività che stai svolgendo. L’equilibrio tra tutti questi fattori, correlati al clima esterno e alla sensibilità termica di ciascuno, rende l’ambiente più confortevole da vivere. Ad esempio, la temperatura di un ambiente chiuso può influenzare la tua concentrazione e la capacità di svolgere attività pratiche.

I metodi di isolamento variano a seconda delle esigenze. Infatti, per migliorare il comfort termico degli ambienti, bisogna scegliere il metodo di isolamento più adatto alle proprie necessità. Anche i dati tecnici relativi alla zona climatica e alla tipologia delle strutture esistenti possono influenzare la tipologia di isolamento termico.

Isolamento termico: le zone soggette a dispersione

L’isolamento termico di un edificio è un compromesso tra 3 elementi principali:

  • l’efficienza energetica dell’edificio
  • la natura dell’edificio
  • l’ottimizzazione dello spazio abitabile.

A seconda della zona del vostro alloggio che desiderate isolare, ci sono diverse tecniche che soddisfano esigenze e vincoli diversi. Esaminiamo queste diverse tecniche d’isolamento, zona per zona.

Il giusto comfort termico per tetto e pareti

Per isolare un tetto o un sottotetto abitabile esistono due grandi tecniche: l’isolamento dall’interno e l’isolamento dall’esterno. Se state ristrutturando il vostro tetto o volete mantenere la struttura delle travi a vista, optate per un isolamento termico dall’esterno. Invece, se la vostra copertura è in buone condizioni e non avete esigenze riguardo le travi, l’isolamento termico dall’interno è da privilegiare.

Come per l’isolamento del tetto, l’isolamento delle pareti può avvenire sia dall’interno sia dall’esterno. Le due tecniche hanno obiettivi comuni: rafforzare l’isolamento termico e acustico e garantire la tenuta stagna del tetto e delle pareti. Tuttavia, entrambe presentano vantaggi e svantaggi. La tua scelta dipenderà dalle attuali condizioni delle pareti, dal risultato estetico che desiderate, da ciò che le regole urbanistiche del tuo comune ti autorizza a fare, ecc.

L'solamento termico del pavimento e delle aperture

Un’altra fonte di dispersione è il pavimento (sia su vuoto sanitario sia su terra piena). Per un pavimento su terrapieno, la posa dell’isolante avviene aggiungendo uno strato di isolamento, spesso sotto forma di materiale rigido (sintetico o minerale) prima della posa di un massetto e del rivestimento desiderato del suolo. Per un pavimento sotto vuoto sanitario, l’installazione di un isolamento può avvenire dall’alto come per il pavimento a terra o dal basso, nel vuoto sanitario in funzione della sua accessibilità.

Anche le aperture, cioè finestre e altre porte d’ingresso, possono causare perdite termiche in caso di vetratura o di falegnameria che invecchia. Pertanto, sostituire le vecchie finestre con modelli più performanti è un buon modo per aumentare l’efficienza e, così, il comfort termico e il risparmio energetico.

Ponti termici: la dispersione "invisibile"

Si chiamano ponti termici tutti i punti dell’edificio dove si registra una discontinuità nell’isolamento. Questi sono percorsi attraverso i quali il calore può fuoriuscire e devono essere presi in considerazione quando si intende far isolare un appartamento. Inoltre bisogna trattarli efficacemente per una prestazione energetica ottimale.

Un isolante termico per ogni ambiente

Sul mercato esistono diversi tipi di isolanti. Più o meno spessi, più o meno sensibili all’umidità, più o meno rispettosi dell’ambiente, più o meno costosi e più o meno efficienti. In questo campo, l’efficienza è legata alla capacità di resistere alle variazioni di temperatura in tutte le stagioni. Gli isolanti termici si suddividono in tre categorie, a seconda della loro origine:

  • Minerali: lana di vetro, lana di roccia
  • Sintetici: polistirene espanso o estruso, poliuretano
  • Vegetali: lana e fibra di legno, paglia, canapa, sughero, lana di pecora, ovatta di cellulosa.

Lana di vetro o lana di roccia?

Utilizzata da decenni, la lana di vetro è composta principalmente da sabbia e vetro riciclato. È molto facile da usare, per la sua leggerezza, elasticità e capacità di essere installata ovunque: pareti, coperture, sottotetti, pavimenti ed anche in luoghi difficili da raggiungere, come le travi. Offre delle eccellenti prestazioni in termini di comfort termico e acustico.

Anche la lana di roccia offre ottime proprietà termiche e acustiche, abbinate ad una eccellente resistenza al fuoco.

Soluzioni sintetiche per l'isolamento termico

Tra le soluzioni sintetiche, il polistirene espanso è un materiale che offre un eccellente isolamento e che è molto economico. Invece, il polistirene estruso è quasi immune all’umidità e presenta un’elevata resistenza alla compressione e allo scorrimento (deformazione lenta o perdita di spessore irreversibile). Infine, il poliuretano è dotato di un grande potere isolante, resiste all’acqua e alla compressione. Tutto questo lo rende un candidato interessante per l’isolamento dei tetti circolabili.

I prodotti Saint-Gobain per il comfort termico

Saint-Gobain offre una vasta gamma di prodotti e soluzioni per l’involucro edilizio che hanno un impatto diretto sull’efficienza energetica dell’edificio e sul comfort termico delle persone:

  • soluzioni di isolamento termico interno ed esterno, come ad esempio i sistemi a cappotto, che riducono le perdite di calore dell’edificio durante la stagione invernale e limitano il surriscaldamento durante la stagione estiva
  • soluzioni a secco, come le pareti perimetrali, le contropareti interne a rivestimento di pareti esistenti, o i controsoffitti interni a rivestimento di solai o coperture esistenti
  • membrane per la tenuta all’aria dell’edificio, che limitano l’infiltrazione di aria e di umidità all’interno dell’edificio
  • intonaci che prevengono l’infiltrazione di umidità dall’esterno o che risanano l’involucro danneggiato dall’umidità

Isover: una soluzione economica e veloce

L’isolamento mediante insufflaggio consente di realizzare interventi di riqualificazione energetica, sfruttando la “cassa vuota” delle pareti perimetrali ed interne (tipicamente degli edifici degli anni ’60 e ’70) o le superfici dei sottotetti, senza ridurre lo spazio abitativo.

Isover è il brand del gruppo Saint-Gobain che propone questo tipo di isolamento grazie all’utilizzo del prodotto ISOVER INSULSAFE33 la lana di vetro in fiocchi di colore bianco, a base di vetro riciclato, senza resina, prodotta in Italia. ISOVER INSULSAFE33 consente di ottenere un ottimo isolamento termico e acustico, con una lavorazione veloce, pulita e poco invasiva, che non necessita di permessi condominiali.