#Faiconimakers, Rulof impermeabilizza una parete per installare un lavandino

#Faiconimakers, Rulof impermeabilizza una parete per il bagno

Mentre la ristrutturazione dell’infernotto prosegue con la laboriosa rimozione delle macerie, Rulof si dedica ad un intervento all’interno del proprio laboratorio per l’installazione di un nuovo lavandino. Per l’intervento, il maker torinese potrà beneficiare del supporto materiale di Saint-Gobain Italia, ed in particolare di alcuni prodotti a marchio Weber.

Il progetto: impermeabilizzare e rivestire un angolo del laboratorio

La parete sulla quale Rulof ha deciso di intervenire presenta problemi di umidità, evidenziati dalle tracce di salnitro sull’intonaco residuo. Il progetto prevede, quindi, la rimozione di ciò che resta del vecchio rivestimento della parete in mattoni e la realizzazione di uno strato impermeabilizzante, in grado di isolare le superfici sia dall’umidità proveniente dall’esterno sia da quella interna al laboratorio. Fatto ciò, verrà effettuata la rifinitura dell’intera parete e l’installazione del lavandino.

Consolidamento e rettifica delle pareti

La prima fase dell’intervento consiste nel consolidamento della parete. Per questo, Rulof procede anzitutto alla rimozione dei residui di intonaco, così da consentire ai mattoni di asciugarsi. Alcuni di questi, a causa del deterioramento della malta, appaiono instabili ed è quindi necessario applicare uno strato di intonaco resistente per stabilizzare la superficie e favorirne l’isolamento. Dopo aver lasciato asciugare, il maker torinese passa all’impermeabilizzazione delle pareti, ricoprendo le superfici con un primo strato di un’apposita malta. Trascorse le ore necessarie per l’asciugatura, il rivestimento risulta piuttosto irregolare: di conseguenza, è necessario implementare la rettifica delle pareti. Rulof utilizza, allo scopo, una tecnica molto ingegnosa:

  • Fissa un’asse di legno in orizzontale, alla stessa altezza del lavandino che verrà installato successivamente, assicurandosi che sia ‘in bolla’;
  • Fissa una serie di listelli di legno in verticale, creando delle fughe larghe pochi centimetri (a distanza regolare le une dalle altre);
  • Riempie le fughe con una malta livellante utilizzata in precedenza, rimuovendo le assicelle sottili dopo almeno 8 ore, ossia prima che si asciughi completamente, ottenendo degli spessori rettificati;
  • Utilizza la stessa malta per colmare gli spazi tra gli spessori, in maniera tale da rendere uniforme la superficie della parete, lasciando asciugare per le successive 24 ore.

Applicazione del rivestimento

Rulof sceglie di rifinire la parete al di sopra del lavandino con un rivestimento di mattonelle. Prima stende il collante sulla parete con una spatola dentata, poi applica le piastrelle; affinché risultino ben allineate, utilizza delle apposite croci di plastica, inserite tra gli spigoli di ogni tassello del rivestimento così che le fughe siano tutte della stessa ampiezza. Infine, procede al riempimento delle fughe con apposto sigillante cementizio.

Per il resto della parete, non ricoperta dalle piastrelle, Rulof passa una mano di bianco, per conferire un aspetto rustico e pulito alle superfici. Di fianco all’angolo in cui installerà il lavandino, il maker di origini olandesi ‘arreda’ una rientranza con una lampada proveniente da un veliero e ricava una scaffaliera all’interno di una nicchia.

I prodotti Saint-Gobain utilizzati

La parete che ospita il lavandino, che è soggetta a bagnarsi per via dei possibili schizzi di acqua, ha richiesto l’impiego di diversi prodotti specifici. In particolare, per il consolidamento della muratura, Rulof ha utilizzato webertec BTcalceG, una malta strutturale a base di calce idraulica naturale NHL, adatta a supporti edilizi di vario genere, come mattone, pietra, arenaria, tufo, calcestruzzo e cemento. La successiva impermeabilizzazione, invece, è stata realizzata con weberdry OSMO, una malta cementizia osmotica, resistente alla pressione in spinta e controspinta e idonea per l’impermeabilizzazione di tutte le fondazioni. Per la rettifica delle superfici, Rulof ha impiegato weberfloor Zero30, un livellante rasante a presa rapida per uso interno ed esterno, utilizzato per regolare le superfici fino a 30 mm di spessore; infine, ha incollato le piastrelle con webercol UltraGres 400, un adesivo cementizio universale dalla massima cremosità e scorrevolezza, ideale per incollaggi ad elevata resistenza.